Specializzazione pediatrica

Osteopatia pediatrica per neonati e bambini fino a 12 mesi

Un approccio delicato che parte dall'ascolto dei genitori e da una valutazione attenta del movimento del bambino, in collaborazione con il pediatra.

Trattamento osteopatico delicato su un neonato

Cranio neonatale · Suture · Mobilità

Di cosa mi occupo

L'osteopatia pediatrica non sostituisce il pediatra: si affianca al percorso di cura per lavorare su mobilità, postura e comfort del neonato. Ecco le situazioni per cui i genitori mi contattano più spesso.

Coliche del lattante

Pianto intenso e ricorrente, irrequietezza nelle ore serali, difficoltà a trovare una posizione di sollievo.

Plagiocefalia

Appiattimento di una zona del capo, spesso associato a una preferenza di rotazione della testa.

Torcicollo miogeno congenito

Limitazione nella rotazione o inclinazione del capo, con asimmetria nei movimenti spontanei.

Reflusso e rigurgiti

Disagio dopo le poppate, inarcamenti, difficoltà a stare in posizione supina.

Disturbi del sonno

Risvegli molto frequenti, difficoltà a rilassarsi, sonno possibile solo in braccio o in una sola posizione.

Difficoltà di suzione e attacco

Poppate faticose o asimmetriche, valutate in rete con ostetriche e consulenti dell'allattamento.

Come si svolge una visita

  1. 1. Racconto dei genitori

    Gravidanza, parto, poppate, sonno, routine: la storia guida la valutazione.

  2. 2. Osservazione

    Guardo come il bambino si muove spontaneamente, in braccio e sul lettino.

  3. 3. Valutazione manuale

    Tecniche dolci per valutare mobilità e tensioni, sempre rispettando il comfort del bambino.

  4. 4. Indicazioni a casa

    Consigli pratici su posizioni, cambio, tummy time e stimoli quotidiani.

Durata della seduta: [DA INSERIRE — durata] · Numero di sedute indicativo: [DA INSERIRE]

Quando rivolgersi all'osteopata pediatrico

  • Quando notate un'asimmetria nel modo in cui il bambino gira o inclina la testa.
  • Quando il pianto o l'irrequietezza sembrano legati a posizioni e movimenti.
  • Quando l'allattamento resta faticoso nonostante il supporto già ricevuto.
  • Quando il pediatra suggerisce una valutazione osteopatica di supporto.

In presenza di febbre, perdita di peso o segnali che richiedono un approfondimento medico, il primo riferimento resta sempre il pediatra.

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